Notizie dal concorso

domenica, 14 ottobre 2012

Riuscire a mettere d'accordo una giuria qualificata, composta da professionisti anche molto diversi fra loro, e un pubblico non pagante eterogeneo formato anche da non addetti ai lavori è un'impresa davvero difficile che appartiene a pochi. Ma ieri sera sul palco è salito un artista straordinario, che ha fatto con grande naturalezza ciò per cui è nato: incantare tutti con la sua arte. Onore quindi ad Artyom Dervoed vincitore di questa III edizione del Concorso Internazionale di chitarra Stefano Strata – Città di Pisa e del premio speciale del pubblico.

Per tutti quelli che non c'erano possiamo dire che si sono persi uno splendido spettacolo, iniziato prima delle 17 davanti ad oltre seicento persone in un Palazzo dei Congressi allestito per l'occasione con scenografia e due megaschermi di grande impatto. La Prof.ssa Milli Russo anche quest'anno ha condotto la serata con la solita eleganza e competenza presentando al pubblico i membri della giuria, i finalisti e i relativi programmi sui quali aggiungeva sempre alcune interessanti curiosità. Il pubblico dimostra una certa indisciplina, per certi versi inevitabile, ma viene costantemente controllato dall'organizzzazione che conferma nel complesso una attenzione scrupolosa ai molti aspetti necessari al perfetto funzionamento di una manifestazione di questo tipo.

Dervoed regala a Pisa delle grandi interpretazioni su Rodrigo e appare subito di un altro livello, del resto è un professionista fatto e finito già di grandissima esperienza anche su palchi importanti. Lo spettacolo offerto da Petra Poláčková comincia dal punto di vista scenico con la presenza delle due chitarre: una classica sei corde e una riproduzione di un modello ottocentesco con l'aggiunta di due corde di bordone. La Poláčková sembra avere una affinità particolare con questo strumento e si esprime al meglio proprio col repertorio ad esso legato. Nel complesso conferma una preparazione di spessore, cura dei vari aspetti musicali ed esperienza e ottiene il secondo premio pari merito con Pietro Locatto, ventiduenne che solo pochi giorni fa ha debuttato al convegno di Alessandria. Locatto in effetti ha qualcosa di speciale e regala una esecuzione molto intensa e musicale. Peccato per varie incertezze e sprecisioni nell'ultimo pezzo presentato, lo Scherso-Valz di Llobet, che evidentemente non hanno condizionato il valore della prova per la giuria. Riccardo Calogiuri, che ha avuto il duro compito di aprire la finale, fa un'esecuzione impeccabile e ottiene il terzo premio, a un anno dall'amara finale della scorsa edizione che lo aveva visto tra i finalisti non premiati. Giulia Ballarè paga forse una minor esperienza a questo livello rispetto agli altri, andando “fuori fuoco” soprattutto su Invocación y Danza, ma dimostra comunque anche in questa prova di avere delle indiscutibili qualità di musicista e la preziosa dote di riuscire a comunicarlo a tutti. Sicuramente il thailandese Jearakul è ad un livello fuori dal comune e viene molto apprezzato dal pubblico ma evidentemente non convince la giuria.

Le scelte della giuria sono comunque state largamente approvate dal pubblico e condivise dallo staff tecnico dell'Accademia e, per quanto riguarda quest'ultimo, anche nella precedente fase eliminatoria celebratasi a porte chiuse. Dopo un'attesa di circa mezz'ora per consocere i risultati la cerimonia di premiazione si apre con i ringraziamenti del M° Hoppstock per l'organizzazione e il seguente annuncio dei vincitori viene salutato da una crescente approvazione del pubblico presente.

Cala così il sipario su questo giovane concorso che fin dal suo esordio è riuscito a stupire tutti: ambiente chitarristico, pubblico, organizzatori stessi compreso il Direttore Artistico che l'ha ideato.

Speriamo che questa magia si rinnovi ancora.

Antonella Vizzi

domenica, 14 ottobre 2012

Dopo la tensione per la propria esibizione e l'attesa carica di speranze per le decisioni della giuria che accomuna ogni concorrente, l'annuncio dei risultati divide in un attimo gli stati d'animo e lascia sempre la delusione ai molti e l'entusiasmo invece per i pochi prescelti. Senza retorica voglio far sapere a tutti i concorrenti che stanno facendo i conti con l'amarezza che i valori espressi sono stati davvero tanti e per molti di loro la stessa prova che oggi viene vissuta come un insuccesso potrebbe portare il successo in un'altra competizione già domani.

Il secondo turno dell'eliminatoria è stato veramente un grande spettacolo di talento e musica. Diciassette i candidati ascoltati e di un livello complessivamente più alto rispetto al giorno precedente.

Il più giovane fra i concorrenti, Giacomo Susani ha espresso una bravura e una maturità esecutiva su Quatre pièces brèves di Franck Martin e Serenata Española di Malats che per i suoi diciassette anni sono davvero sorprendente. Molto bravo Pietro Locatto che ha regalato una interpretazione davvero intensa di El sueño de la razón produce monstruos, Caprichos de Goya n.18 di Castelnuovo-Tedesco, e della Suite Valenciana di Vicente Asencio. Dimostra personalità e convinzione Nicola Montella nella Sonata di Ginastera, ma la scelta di eseguire una sola opera lascia aperta la domanda sulle qualità che esprimerebbe misurandosi su altro repertorio. I due vincitori del secondo premio nella scorsa edizione Petra Poláčková e Eduard Leata confermano le loro qualità: la prima di essere una musicista prima che una chitarrista e il secondo soprattutto un grande virtuoso. Davide Giovanni Tomasi, finalista lo scorso anno, ha dato un'esecuzione ispirata delle Due Canzoni Lidie di Nuccio D'Angelo. Interessante anche la prova di Andrea de Vitis.

Strepitoso il Rito de los Orishas di Brouwer che ha fatto sentire Ekachai Jearakul: avrebbe colpito anche l'ascoltare medio e fatto cambiare idea a qualunque detrattore della musica contemporanea. Artyom Dervoed si è confermato un artista straordinario con Castillos de España (Sigüenza, Turégano e Olite) di Moreno Torroba e Mazurka Apasionada di Barrios.

Dopo una breve ritiro della giuria il Direttore artistico ha comunicato i nomi dei sei finalisti: Ballarè, Calogiuri, Dervoed, Jearakul, Locatto, Poláčková. Se ci fosse stata una semifinale gli altri nomi sarebbero quelli di: Holzmann, Leata, Likhacheva, Pauković, Susani, Tomasi che sono risultati gli altri più votati dai giurati. Venendo a conoscenza delle preferenze della giuria mi solleva che le impressioni avute sull'andamento delle prove siano state sostanzialmente valide.

La finale è pubblica e si svolgerà oggi presso il Palazzo dei Congressi di Pisa alle 16.30, ingresso libero.

Questo l'ordine di esecuzione e il programma di ciascun candidato:

Antonella Vizzi

sabato, 13 ottobre 2012

Alle pareti grandi ritratti dei padri della musica Bach, Mozart, Beethoven, Liszt, Chopin circondati dalle citazioni dei grandi della filosofia e della cultura come Socrate, Origene e Shakespeare. In fondo un piccolo palco sul quale sono disposti un pianoforte a coda e un' arpa, e al centro uno sgabello. All'Accademia lo chiamano “il Salotto”, perchè è la sala più accogliente e quella più ispirata alla tradizione ottocentesca dei concerti da camera.

Chissà quanti fra i concorrenti la riconoscereranno... ma è stata questa la cornice delle loro esecuzioni.

Il primo turno della prova eliminatoria si è celebrato ieri con l'audizione dei primi tredici concorrenti estratti a sorte ed ha visto la mancata partecipazione di altri due iscritti: Andrea Ferrario e Marco Mortillaro. I candidati si sono esibiti in un programma libero della durata massima di 15 minuti. Le trascrizioni sono ammesse dal regolamente ma sono state scelte solo in pochi casi e si trattava soprattutto di originali per liuto (Dowland, Bach, Weiss). Solo in un caso è stato presentato un brano composto per altro organico da Piazzolla. Per il resto il repertorio scelto è stato quello originale per chitarra ed ha spaziato da Paganini a Nuccio D'Angelo, quest'ultimo apprezzato compositore contemporaneo che -ricordiamo- è stato anche membro della giuria nella prima edizione del concorso. Gli autori preferiti sono stati Rodrigo, Ohana e Tansman.

Nella giuria il clima è molto disteso e il Presidente, M° Tilman Hoppstock, si sta dimostrando una persona di grande simpatia. Ciò non toglie che nell'esercizio del loro ruolo i giurati abbiano massimo rigore, sia nell'attenzione al candidato durante la prova che nel rispetto del regolamento, per esempio per quanto riguarda i tempi massimi a disposizione di ciascun candidato. L'organizzazione si è finora dimostrata attenta ed efficiente e non ci sono stati ritardi nel calendario della giornata.

Il primo turno di eliminatoria è stato aperto da Riccardo Calogiuri, già finalista nella scorsa edizione, con una eccellente prova in cui ha confermato le sue grandi doti attraverso l'esecuzione di Romanza e Andantino variato dalla Gran Sonata di Paganini e lo Studio n.12 di Villa Lobos. Molto brava anche Giulia Ballarè, che ha dimostrato di avere grande carattere, capacità dinamica e controllo della qualità del suono nell'esecuzione di Ohana e della Sevillana di Turina. Bravo anche Domagoj Paukovic, che però terminando la sua prova con Sunburst di York non ha scelto un brano che potesse aggiungere altri elementi rilevanti per una competizione di questo livello. Interessanti per certi aspetti anche le prove di Jörg Holzmann, Lorenzo Mansutti e Mario Renè Conti.

Ma chissà quali saranno le opinioni della giuria e soprattutto cosa succederà oggi, visto che sono in programma le prove degli altri diciassette concorrenti fra i quali, solo per citarne uno, c'è Artyom Dervoed, già professionista affermato a livello internazionale.

Antonella Vizzi

venerdì, 12 ottobre 2012

Scorrere la lunga lista degli iscritti a questa competizione non può non destare una certa impressione. Spiccano alcuni nomi già noti alla ribalta europea o internazionale e i molti talenti del panorama nazionale che si sono già guadagnati vari riconoscimenti, per un totale di 37 partecipanti appartenenti a 6 nazionalità diverse.

Con questa premessa essere chiamata a testimoniare le fasi del concorso credo e spero che consisterà soprattutto nel raccontare, da spettatrice privilegiata, un grande spettacolo. Nato per ricordare un ragazzo con la passione per la musica e dare la possibilità di esprimersi ai giovani talenti.

Ma andiamo per ordine e cominciamo dalla fase preliminare di questa III edizione del Concorso Internazionale Stefano Strata – Città di Pisa.

Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 11 Ottobre, i concorrenti sono stati chiamati alla sede dell'Accademia per i saluti iniziali e l'estrazione a sorte per l'ordine delle audizioni alla presenza del Direttore Artistico Marco Borghini, del Presidente della giuria M° Tilman Hoppstock, dei giurati M° Flavio Cucchi e M° Stefano Quaglieri, della presentatrice della finale Prof.ssa Milli Russo e della segretaria dell'Accademia Valeria Zimaretti. Gli altri due giurati, M° Lorenzo Micheli e M° Gabriella Lubello, arriveranno direttamente oggi per la prima eliminatoria. L'organizzazione vuole che ogni anno in giuria sieda un concertista pisano e in questa edizione è stato chiamato il M° Quaglieri. Nell'occasione il Direttore ha tenuto a spiegare ai concorrenti il ruolo che mi è stato assegnato, voluto soprattutto per trasparenza, come figura libera che possa raccontare come andranno le cose, nel bene e nel male. Il Direttore ha inoltre voluto esprimere il proprio dispiacere per la defezione di alcuni concorrenti.

Oggi si entra nel vivo con la prima fase di eliminatorie e il primo sorteggiato a cominciare sarà Riccardo Calogiuri, pluripremiato in molte competizioni internazionali e già “Chitarra d'oro” come giovane promessa al Convegno di Alessandria. Davvero niente male come inizio.

Antonella Vizzi

studio van boxel